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Pagina: Territorio e Ambiente
Morfologia del territorio
Il territorio si presenta pressoché pianeggiante, caratteristica che si presta egregiamente alla coltura del riso. Unico rilievo è il grande terrazzo argilloso, alto una decina di metri, che si estende nella zona nord-ovest del comune e che nei secoli passati, offrendo un terreno più asciutto e soleggiato, era fruttuosamente coltivato a vigna.
Questo dosso di origine fluvio-glaciale, delimitato ad ovest dal corso del torrente Agogna, rappresenta l'ultima propaggine morenica degli antichi ghiacciai alpini e si presenta con un alternarsi di collinette e piccole valli, incise da brevi corsi d'acqua. Da Novara esso digrada dolcemente fino a Vespolate, per poi perdersi nella vasta pianura circostante, dove le ultime propaggini sono state spianate per esigenze agricole. Nelle zone collinose, dove non è possibile la coltivazione del riso, sono spesso presenti campi di grano, prati o boschi di pioppi.
Idrografia
I principali corsi d'acqua che bagnano il comune sono:
il Torrente
Agogna, che traccia buona parte del confine occidentale,
Il Torrente
Arbogna che scorre ai margini dell'abitato (comunemente chiamato
"Fontanino"), Il Cavo Cattedrale e il Cavo Panizzina, formato
dalla congiunzione del Cavo Biraghe e del Cavo Dassi.
Poco fuori dal comune, a circa 4 chilometri a nord-est, scorre il canale diramatore Quintino
Sella.
Lungo il corso dell'Agogna, all'interno del territorio comunale,
due sbarramenti artificiali creano degli invasi che alimentano i canali per l'irrigazione dei
campi. Su lato opposto gli sbarramenti, strutturati a gradoni, formano i salti di due cascate:
La "Rimilina", al confine con Monticello e quella della "Chiusa di Nicorvo" al
confine con Borgolavezzaro, entrambe con una piccola spiaggia di sabbia adiacente. Queste spiagge
un tempo erano molto frequentate come aree di ritrovo e divertimento durante l'estate: nella
acque era possibile bagnarsi ed era attivo un locale bar.
Con il progressivo inquinarsi del torrente questi luoghi sono caduti via via in disuso, per essere
poi completamente abbandonati.
In direzione del paese di Monticello, ai margini della strada provinciale Mercadante ed adagiato sulle ultime propaggini del terrazzo fluvio-glaciale, si trova un piccolo laghetto adibito alla pesca sportiva (ad uso privato), seminascosto da una siepe ed alberi di salice.
Clima
Il clima è di tipo temperato umido/continentale con inverni freddi e nebbiosi ed estati calde e umide. In particolare la presenza delle risaie accentua l'umidità durante il periodo estivo, comportando una notevole presenza di insetti quali le zanzare.
La temperatura media approssimativa di gennaio è di circa 0/1 gradi centigradi, la media di luglio è di circa 23/25 gradi centigradi.
Ambiente
Purtroppo, a causa della continua ricerca di nuovi
spazi per l'agricoltura, i boschi sono quasi completamente scomparsi
e sopravvivono solo poche zone verdi naturali lungo gli argini dei
corsi d'acqua. I rimanenti sono alberi coltivati (pioppi), destinati al taglio. Ne consegue un
completo mutamento di paesaggio ogni 10 anni circa.
È ancora possibile osservare la flora
e la fauna originarie della Bassa Novarese in alcune oasi naturalistiche situate nel vicino territorio
comunale di Borgolavezzaro (vedi: http://www.burchvif.it/).
Un'area di conservazione della biodiversità locale, denominata "Chiappe del Torchio", è in
fase di costituzione anche nel territorio di Vespolate.
Per contro, la peculiare vocazione agricola del territorio, dedita alla coltivazione del riso, rappresenta anche una straordinaria attrazione paesaggistica. Le risaie, nel corso delle stagioni, dalla semina alla raccolta, offrono scenari diversi e spettacolari: All'inizio della primavera, dopo la semina, i campi vengono allagati formando uno sterminato "mare a quadretti" che rispecchia i colori del cielo. Nei mesi a seguire le piante crescono fino a formare una distesa di colore verde, molto simile a prati. Durante l'estate, con la maturazione delle spighe, i toni virano gradatamente al giallo fino a divenire, a maturazione completa, di colore giallo-oro. Da non dimenticare, infine, la quiete ed il fascino della campagna durante l'inverno quando la neve ricopre con il suo candore le risaie.
La bellezza di questi luoghi consiste nel riuscire a coglierne la semplicità, in una campagna oggi ridotta ad essere semplice strumento della produzione agricola. Gli occhi smaliziati degli abitanti di un luogo, spesso non riescono a vedere la bellezza insita in uno scenario che osservano ogni giorno della loro vita, ma anche la questa terra, nella sua povertà, può offrire all'osservatore attento scorci suggestivi e persino emozionanti da scoprire.
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