Inizio contenuti
Pagina: Territorio e Ambiente
Il territorio si presenta pressoché pianeggiante, caratteristica che si presta egregiamente alla coltura del riso. Unico rilievo è il grande terrazzo argilloso, alto una decina di metri, che dal nord-ovest del comune si estende sino a Novara e che nei secoli passati, offrendo un terreno più asciutto e soleggiato, era fruttuosamente coltivato a vigna.
A tre chilometri dal paese verso ovest, scorre il Torrente Agogna, mentre a quattro chilometri verso est scorre il canale Quintino Sella; ai confini dell'abitato passa il piccolo Torrente Arbogna, comunemente chiamato "Fontanino".
Il clima è di tipo temperato umido/continentale con inverni freddi e nebbiosi ed estati calde e umide. In particolare la presenza delle risaie accentua l'umidità durante il periodo estivo, comportando una notevole presenza di insetti quali le zanzare.
La temperatura media approssimativa di gennaio è di circa 0/1 gradi centigradi, la media di luglio è di circa 23/25 gradi centigradi.
Uno dei luoghi naturalisticamente più interessanti
di Vespolate è il Torrente Agogna, il quale, nonostante sia
oggi massicciamente inquinato, può ancora offrire suggestivi
scorci paesaggistici come quello della foto in questa pagina, scattata pochi anni fa.
Raccontano i nostri padri che una trentina d'anni fa era possibile fare il bagno
in queste acque; oggi ciò è impensabile.
Lungo il corso del torrente, all'interno del territorio comunale, sono presenti
due cascate artificiali, entrambe dotate di una piccola spiaggia
adiacente, un tempo molto frequentate come luoghi turistici e di
ritrovo.
Poco fuori da Vespolate, adagiato sul grande terrazzo argilloso, in direzione del paese di Monticello, vi è un piccolo laghetto adibito alla pesca (esclusivamente ad uso privato).

- Una risaia sul grande terrazzo argilloso vista dalla strada per Monticello, in estate
[Clicca sulla foto per ingrandirla]
Purtroppo, a causa della continua ricerca di nuovi spazi per l'agricoltura, i boschi sono quasi completamente scomparsi e sopravvivono solo poche zone verdi naturali lungo gli argini dei corsi d'acqua. I rimanenti sono alberi coltivati (pioppi), destinati al taglio, con conseguenti continui mutamenti del paesaggio. E' ancora possibile osservare la flora e la fauna originarie della Bassa Novarese in due aree naturalistiche situate nel vicino territorio comunale di Borgolavezzaro: l'Agogna Morta e il Campo della Ghina.
Non essendo presenti attrazioni paesaggistiche di rilievo, la bellezza di questi luoghi consiste nel riuscire ad assaporarne la semplicità e la povertà, in una campagna oggi ridotta ad essere semplice strumento della produzione agricola.
Gli occhi smaliziati degli abitanti di un luogo spesso non riescono a vedere la bellezza insita in uno scenario che osservano ogni giorno della loro vita, ma anche la nostra terra, nella sua povertà, può offrire all'osservatore attento scorci suggestivi e persino emozionanti da scoprire. Anche il mondo stesso della risaia sa regalare spettacoli affascinanti nel corso dell'anno, dalla sua semina all'inizio della primavera alla sua raccolta in autunno: ad aprile i campi appena allagati formano uno sterminato "mare a quadretti" che rispecchia i colori del cielo; man mano che la piantina cresce i campi diventano una distesa color verde fino al giallo-oro della completa maturazione.
Una piccola raccolta fotografica di tutto ciò la potete trovare nella nostra Gallery e nelle altre pagine che seguono.
Fine contenuti

