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Economia

Una risaia nel periodo primaverile
Una risaia nel periodo primaverile
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La principale attività economica del paese è l'agricoltura, rendendo quindi Vespolate essenzialmente un centro agricolo. Ma, mentre fino a pochi decenni orsono, il settore agricolo impiegava un consistente numero di lavoratori, oggi, con le moderne tecniche produttive, la richiesta di manodopera si è drasticamente ridotta e di conseguenza le possibilità di lavoro nel ramo. Nello stesso tempo l'industria e il commercio non hanno raggiunto un adeguato sviluppo, forse a causa di una mentalità ancora troppo legata al mondo agricolo. Ciò ha contribuito a limitare il possibile sviluppo economico del paese. Ben pochi quindi sono coloro che svolgono la propria attività lavorativa nel territorio comunale, la maggior parte degli abitanti è infatti occupata principalmente nel vicino capoluogo e nella zona del milanese, che offre molte più opportunità di impiego.

L'agricoltura

Una risaia nel periodo estivo
Una risaia nel periodo estivo
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L'agricoltura è praticata con metodi intensivi e la principale coltivazione è quella del riso che in questa zona ha grande rilevanza; le risaie sono infatti elemento dominante del paesaggio, oltre che della vita e della cultura stessa degli abitanti. Altre colture diffuse sono mais, soia, grano, pioppi e foraggi.

Le risaie hanno cominciato a diffondersi in questa zona agli inizi del settecento, e si sono evolute rapidamente nell'arco di un secolo, avendo qui trovato un terreno molto favorevole, tra i più adatti dell'intera pianura novarese, data l'abbondante disponibilità idrica e l'impermeabilità del terreno.

Intorno al 1723, quando ancora la produzione di grani era nettamente superiore rispetto al quella del riso, un ruolo importante avevano le colture del bosco e della vigna; in quegli anni infatti, Vespolate era anche un forte produttore di vino[1] ed un buon produttore di legname, tale da superare il fabbisogno interno. Un secolo dopo si assistette al crollo della produzione dei vigneti e dei boschi, abbattuti per lasciare il posto all'espansione delle risaie, che nel frattempo avevano decisamente aumentato della loro resa produttiva grazie alla selezione delle sementi.
Oggi non resta più traccia delle vigne, in parte coltivate ancora fino a qualche decennio fa, mentre i boschi naturali sono quasi completamente scomparsi.

Altri aspetti economici

Parallelamente all'agricoltura è praticato anche l'allevamento del bestiame, in particolare bovini e suini, seppure la maggior parte delle stalle siano state dismesse sul finire degli anni '70.

Le piccole industrie presenti appartengono a diversi settori, tra cui: alimentare, meccanico, di costruzioni, di trasformazione, tessile.

Il terziario è principalmente costituito da piccoli negozi di vari generi (alimentari, abbigliamento...) e agenzie commerciali; attività perlopiù limitate al solo ambito del territorio urbano.

Il paese è dotato di un asilo infantile, una scuola elementare e una scuola media inferiore consorziata coi comuni limitrofi.

Tra gli altri servizi presenti sul territorio urbano citiamo: il Comune, l'Ufficio postale, la stazione ferroviaria FS, Il distretto sanitario ASL, la farmacia, un istituto bancario (BPN), il campo sportivo, l'oratorio, la biblioteca.

  1. Anche se non comprovato da fonti ufficiali, è singolare notare l'analogia del nome del paese con quella del vitigno "vespolina", tipicamente prodotto nella Provincia di Novara. Tra gli altri nomi secondari tale uva è citata anche col nome di “nespolina”, il che aumenta l’idea di relazione con il nostro comune. Ufficialmente il nome del vitigno sembra provenire dal fatto che la sua dolcezza attrae le vespe, ma anche se non è stato il paese di Vespolate a dare il nome al vitigno è tuttavia possibile che ci sia qualche legame tra essi.
    Purtroppo le fonti non ci riportano quale fosse l’uva coltivata nel territorio quindi non è possibile in alcun modo dimostrare questa tesi.