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Pagina: Il Santuario della Crocetta
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Il Santuario della Crocetta venne edificato nel luogo in cui anticamente sorgeva una piccola cappelletta, detta di Santa Maria, sulla quale era dipinta la Madonna tra le rose, nell'atto di adorare e mostrare il Bambino adagiato sulle sue ginocchia, e con le braccia incrociate sul petto. L'affresco, risalente al '400, è oggi conservato sull'altare maggiore della chiesa.
La tradizione racconta che a metà del Seicento, davanti all'immagine della Vergine, un'ufficiale spagnolo riacquistò la vista che aveva perduto in combattimento; questo avvenimento miracoloso desto un'ondata di profonda devozione nei confronti della Madonna della Crocetta. Intorno al 1650, con un'offerta del popolo, venne eretta una prima chiesa, formata da un'unica navata, con coro rettangolare rivolto ad oriente e con al centro l'altare marmoreo, realizzato in forme barocche e marmi colorati, unico elemento tuttora conservato. Nel 1769 fu annessa la casa dell'eremita e nel 1785 fu inaugurato il vicino cimitero che aumentò l'afflusso dei devoti.
Negli anni 1913-14 il santuario venne ampliato e nel 1925 fu eretto il campanile, dotato di cinque campane. Su disegno dell'architetto Crippa da Genova, nel 1930 venne abbattuta la volta del presbiterio e realizzata una nuova cupola, allungati verso nord e sopraelevati i due muri maestri, in modo da poter reggere un'ulteriore volta. Successivamente, nel 1933, fu prolungato anche il braccio verso il cimitero e rifatte la due facciate laterali in modo da renderle uguali. La chiesa acquisì quindi una forma a croce greca.
Nell'interno, diffusamente decorato, si trova un pulpito con le rappresentazioni dei quattro evangelisti, opera dello scultore Fornara. Al centro della balaustra, inserita nel cancelletto in ferro, vi è la raffigurazione dell'evento miracoloso. La stessa scena è anche riprodotta nel mosaico sopra il portale d'ingresso. Gli altari laterali sono dedicati a Sant'Anna e alle Anime Purganti. Le pareti sono decorate da dipinti rappresentati episodi della vita di Cristo, opera del torinese Pietro Dalle Ceste, autore anche del dipinto dell'ancona.
Nel 1950
la chiesa, per opera del vescovo di Pavia, venne elevata all'ambito
d'onore di "Santuario Mariano".
Riaffrescata in occasione dell'ultimo Giubileo, essa viene prevalentemente usata per celebrare
matrimoni e le solennità religiose di Sant'Anna e della natività della Vergine.
Il suo nome deriva dal fatto che si trova all'incrocio di 4 strade, che portano in paese da un lato ed in aperta campagna dall'altro.
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