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26 aprile 2006

IL CASO MULTE: FIOCCANO PER CHI PERCORRE LA STRADA TRA GARBAGNA E ALBONESE

«Troppi gli autovelox» I pendolari protestano

VESPOLATE
«Per favore, aiutateci. Siamo assediati dagli autovelox»: il grido d'allarme viene lanciato da un gruppo di lavoratori che quotidianamente percorrono la regionale 211 tra Garbagna e Albonese e segnalano una campagna di rilevamento della velocità delle auto senza precedenti. Il particolare che li ha indotti a prendere carta e penna e a scrivere a «La Stampa» è la metodologia adottata dagli agenti per verbalizzare le multe: «Di vigili urbani in strada non se ne vedono in quanto trovano più comodo affittare un'auto equipaggiata di autovelox e piazzarla in un punto sensibile. L'unico impegno è quello di raccogliere la pellicola a fine giornata e con quelle prove fotografiche spedire le sanzioni. A nostro modo di vedere è un modo vigliacco di procedere che nulla ha a che fare con la prevenzione ma piuttosto con l'esigenza di fare cassa per rimpinguare i bilanci comunali». Gli automobilisti calcano la mano anche sulla diffusione dei controlli: «Dal 2 al 10 aprile l'autovelox è stato installato due volte a Borgolavezzaro, due volte a Vespolate, una volta a Garbagna e probabilmente anche ad Albonese. Su un tratto di strada di 15 chilometri ci sembra davvero troppo». L'assessore Piero Ferrini è risoluto: «Per non rischiare di prendere le multe c'è un unico rimedio, rispettare i limiti di velocità. La giunta di Vespolate fornisce alla polizia municipale delle direttive di indirizzo per dei controlli due o tre volte all'anno. Come, dove e quando viene installato il rilevatore di velocità, sono scelte a discrezione degli agenti. Nessuno oltre agli agenti conosce a priori i punti del posizionamento dell'autovelox». Le argomentazioni citate da Ferrini toccano anche lo spinoso tema della diffusione dei controlli: «Capisco che il rischio per chi percorre la regionale sia quello di essere fotografato al lunedì magari a Garbagna, il mercoledì a Nibbiola il giovedì a Vespolate ed il venerdì a Borgolavezzaro ma questo è praticamente inevitabile. Non è percorribile la via della contrattazione delle date di posizionamento dei rilevatori tra i Comuni. Quanto ai bilanci ripianati dalle entrate delle multe credo sia una leggenda metropolitana. In pratica si mettono delle cifre in entrata ma non è detto che tali somme vengano poi rispettate». Appoggia la campagna di verifica delle velocità anche chi non ha potestà diretta sulla regionale 211. E' il caso dell'assessore Gaetano Perego di Terdobbiate: «Pratico con una certa frequenza l'incrocio di Nibbiola e noto il passaggio di bolidi ad alta velocità. Spero che il posizionamento ripetuto degli autovelox possa contribuire a ridurre il fenomeno e quindi aumentare la sicurezza». Gli automobilisti pendolari contestano l’eccessa presenza di autovelox.

(Del 26/4/2006 Sezione: Novara Pag. 39)