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8 Luglio 2006

LA RICERCA BRITISH GAS ITALIA E PERGEMINE PERFORANO SINO A 4500 METRI DI PROFONDITÀ. I GEOLOGI SONO CERTI DI TROVARE UN GIACIMENTO ESTESO CON MILIONI DI METRI CUBI

Un tesoro sotto le risaie: il gas metano.
Tra Robbio Lomellina e il Novarese sta per prendere il via una delle più grandi trivellazioni.

ROBBIO LOMELLINA
C'è un «tesoro» sotto la risaia tra il Novarese e la Lomellina e una maxi-trivella sta per individuarlo. I tecnici della British Gas Italia e della Pergemine lavorano dallo scorso aprile per avviare il cantiere che permetterà la trivellazione del primo pozzo di sondaggio denominato «Robbio 1». Dopo la trasformazione di una risaia in uno spiazzo e il collegamento della strada comunale tra Robbio e Vespolate con una «variante» destinata al transito dei mezzi di cantiere, tutto è pronto per l’innalzamento del Derrick ovvero della torre di perforazione. Il traliccio svetterà di una ventina di metri e rappresenterà la base di partenza del foro lungo 4,5 chilometri che raggiungerà il «tesoro». Non è oro, argento, platino e neppure petrolio ciò che si spera di trovare bensì gas metano. A 4 mila cinquecento metri di profondità i geologi stimano di raggiungere una bolla gassosa contenente milioni, forse miliardi di metri cubi di metano. Finora si parla di previsioni, di stime, di aspettative. Ma la soluzione del rebus è ormai davvero prossima: «Attualmente lavorano al cantiere di Robbio una trentina di persone - dice il sindaco Mario Arcelloni -. Rappresentano un primo significativo apporto all’economia locale in quanto dipendono dagli esercizi commerciali e ricettivi di Robbio. Entro agosto è previsto il primo colpo di trivella. Sarà un momento storico per il paese. Se gli studi verranno confermati il periodo di produzione dei pozzi sarà di circa due decenni. Non è una questione scaramantica ma è ancora presto per parlare di eventuali sviluppi così come è prematuro affrontare il tema della localizzazione e del numero degli ulteriori pozzi». La zona per insediare il cantiere è stata scelta con sufficienti margini di distanza rispetto agli insediamenti abitativi più vicini proprio per evitare potenziali effetti collaterali, come avvenne a Trecate con il Tr24. Sono stati anche posizionati dei cartelli stradali che indirizzano i curiosi verso il cantiere in quanto la «torre» dipinta nella parte terminale con vernice bianca e rossa ha le carte in regola per diventare un’attrazione turistica tutta tecnologica. La torre è ancora coricata ma la sua foggia è già ben visibile. Da un giorno all’altro verrà eretta. Dicono che un tabellone informerà i passanti della progressiva profondità raggiunta dalla trivella. Sarà un brivido quotidiano arrivare fino a qui e leggere quel numero..

(Del 8/7/2006 Sezione: Novara Pag. 43)

La torre di perforazione in fase di innalzamento
La torre di perforazione in fase di innalzamento (9 luglio)
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Panoramica dell'area del cantiere
Panoramica dell'area del cantiere (9 luglio)
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