IL CARDO ROMANO

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IL CARDO ROMANO

Messaggiodi pimpe il 15 novembre 2008, 0:58

Riporto ,come promesso, dal libro di Don Ernesto Colli spunti di storia per le scuole elementari e medie le notizie riguardanti l'incrocio principale di Vespolate .

A pagina 60 ,in fondo, cita: "Vespolate conserva ancora l'impronta del tracciato romano: il cardo attraversato dal decumano,cioe' dalle due strade che si incrociano al centro del paese."

Sarebbe interessante sentire qualche storico locale per avere maggiori notizie..

ciao a tutti
Grandi risaie, e filari di pioppi,e all'orizzonte montagne maestose,
non si può dire che sia il Paradiso ma è a Vespolate dove sono nato.
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi Vespolate On-line il 19 novembre 2008, 23:23

Non sono uno storico ma ho qualche dubbio sull'attendibilità della citazione.
Riporto quanto già scritto in un'altra discussione

[...] quell'incrocio di strade risale sicuramente ad un periodo molto posteriore ai romani. L'antico nucleo dell'abitato è quello che si trova intorno al castello, quindi ben lontano dall'incrocio delle attuali strade provinciali. Inoltre si suppone che in epoche più remote il paese sorgesse un altro luogo ancora, ossia nei pressi della Pieve di San Giovanni, dove appunto sono stati rinvenuti reperti di origine romana. Nel sito queste cose sono descritte.

Forse invece si tratta solo di interpretare la frase, non è detto che ci si riferisca all'incrocio del semaforo ma magari all'incrocio di strade nel centro storico del paese o altrove.
Ne approfitto per riportare una citazione della nota a piè di pagina che ho scritto nella pagina dedicata alla storia di Vespolate
Le fonti reperibili riguardo la storia di Vespolate sono spesso frammentarie, poco comprensibili e discordanti tra loro, quindi è molto difficile raccogliere insieme tutte queste informazioni con logica, completezza ed esatta cronologia.
Temo sia impossibile conoscere con certezza quale sia stato l’esatto svolgersi degli eventi storici, in quanto la maggior parte delle testimonianze è ormai andata perduta e le poche di cui siamo in possesso non sono completamente attendibili e talvolta anche errate.
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi Fabio il 29 dicembre 2008, 13:58

Assolutamente d'accordo.. il paese coi romani c'entra poco.. il nucleo piu antico risale al tardo medio evo (forse XIII-XV secolo..), mentre per i secoli che vanno dal X al XII-XIII puo darsi che alcuni insediamenti si trovassero nella zona di san Giovanni.. I Romani (e prima i Celti.. anzi sarebbe meglio dire i Celto-Liguri) frequentavano di sicuro la zona .. ma dire dove fossero insediati..boh..nn credo sia possibile. Tracce di ritrovamenti archeologici ci sono lungo la sponda dell'Agogna... Verso la Colombera e la Mondurla... Penso sia l'unica ipotesi attendibile, e che sia coerente con il fatto che lungo il fiume (o lungo gli attuali paleoalvei) e sul crinale del terrazzo antico si trovassero i siti di eccellenza per poter meglio abitare, sfruttando al massimo le vie di comunicazione terrestri e fluviali.. Ciau a tutti :wink:
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi pimpe il 2 gennaio 2009, 23:44

tutto questo potrebbe essere fonte di un incontro "formativo" con storici della nostra zona..
io ricordo che un giorno , tanti anni fa :) , quando facevo le elementari ,la Saino, era arrivata a scuola con dei reperti dell'eta' del ferro, un urna , uno spillone in ferro ed altro materiale ritrovato da un suo parente , nella zona vicina a San Giovanni, la valle dell'Arbogna durante la sistemazione di un campo...

verso l'Agogna si supponeva l'esistenza della mitica Stodegarda ,risalente ad epoca certamente piu' vicina ..
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi ZioFava il 25 febbraio 2009, 11:11

Fabio ha scritto:Assolutamente d'accordo.. il paese coi romani c'entra poco.. il nucleo piu antico risale al tardo medio evo (forse XIII-XV secolo..), mentre per i secoli che vanno dal X al XII-XIII puo darsi che alcuni insediamenti si trovassero nella zona di san Giovanni.. I Romani (e prima i Celti.. anzi sarebbe meglio dire i Celto-Liguri) frequentavano di sicuro la zona .. ma dire dove fossero insediati..boh..nn credo sia possibile. Tracce di ritrovamenti archeologici ci sono lungo la sponda dell'Agogna... Verso la Colombera e la Mondurla... Penso sia l'unica ipotesi attendibile, e che sia coerente con il fatto che lungo il fiume (o lungo gli attuali paleoalvei) e sul crinale del terrazzo antico si trovassero i siti di eccellenza per poter meglio abitare, sfruttando al massimo le vie di comunicazione terrestri e fluviali.. Ciau a tutti :wink:


Tutto quello che ci poteva essere è stato abbondantemente distrutto e spianato da chi ha trasformato questo posto in un biliardo... A parte alcuni fontanili che per forza di cose sono ben difficili da spostare gli interventi sono stati pesantissimi ed invasivi, la sensibilità per vestigia storiche appare solo negli ultimi 20 anni e solo dove si rivela un buon affare, altrimenti giù di aratro e fanc... gli antichi romani. :?
Senza essere espertoni e con un buon (gratuito) GoogleEarth si può trovare traccia della centuriazione, l'orientamento degli argini di solito veniva scelto anche per opportunità (es. per ridurre l'impatto sulle coltivazioni dell'ombra dei filari di alberi, necessari come materia prima, combustibile e rinforzo delle ripe).
Le strade c'erano, e si snodavano in un paesaggio di ondulazioni moreniche, il problema non era evitare le curve che fanno arrotolare gli idioti attorno ai platani, ma mantenere pendenze dolci per favorire i mezzi a ruote dell'epoca, per cui se c'era una collina la si aggirava, qualche metro in più non era gravissimo, non c'erano scavatrici da usare e agricoltori ansiosi di piallare il territorio.
E' molto romantico pensare a castelli e mura possenti, in realtà i villaggi da queste parti erano miseri ammassi di legno e pietre montati chissà come, fino a 70 anni fa era normale nei paesi agricoli costruirsi la casa o altro negli intervalli di tempo dati dalle coltivazioni i materiali "buoni" sono arrivati molto dopo, prima ci si arrangiava (e restava ben poco).
Vidi anni fa una mappa in cui era riportata la tessitura delle vie di Vespolate alla fine dell'800, credo fosse qualcosa riguardante il catasto o delle proprietà, osservai proprio allora che le strade erano un groviglio e non di certo una croce regolare, non saprei dove recuperarla, ma credo che Fabio possa averne una copia (visti i suoi studi) :D
hem... questa non è una firma
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi Fabio il 15 giugno 2009, 9:43

ZioFava ha scritto:
Fabio ha scritto:Assolutamente d'accordo.. il paese coi romani c'entra poco.. il nucleo piu antico risale al tardo medio evo (forse XIII-XV secolo..), mentre per i secoli che vanno dal X al XII-XIII puo darsi che alcuni insediamenti si trovassero nella zona di san Giovanni.. I Romani (e prima i Celti.. anzi sarebbe meglio dire i Celto-Liguri) frequentavano di sicuro la zona .. ma dire dove fossero insediati..boh..nn credo sia possibile. Tracce di ritrovamenti archeologici ci sono lungo la sponda dell'Agogna... Verso la Colombera e la Mondurla... Penso sia l'unica ipotesi attendibile, e che sia coerente con il fatto che lungo il fiume (o lungo gli attuali paleoalvei) e sul crinale del terrazzo antico si trovassero i siti di eccellenza per poter meglio abitare, sfruttando al massimo le vie di comunicazione terrestri e fluviali.. Ciau a tutti :wink:


Tutto quello che ci poteva essere è stato abbondantemente distrutto e spianato da chi ha trasformato questo posto in un biliardo... A parte alcuni fontanili che per forza di cose sono ben difficili da spostare gli interventi sono stati pesantissimi ed invasivi, la sensibilità per vestigia storiche appare solo negli ultimi 20 anni e solo dove si rivela un buon affare, altrimenti giù di aratro e fanc... gli antichi romani. :?
Senza essere espertoni e con un buon (gratuito) GoogleEarth si può trovare traccia della centuriazione, l'orientamento degli argini di solito veniva scelto anche per opportunità (es. per ridurre l'impatto sulle coltivazioni dell'ombra dei filari di alberi, necessari come materia prima, combustibile e rinforzo delle ripe).
Le strade c'erano, e si snodavano in un paesaggio di ondulazioni moreniche, il problema non era evitare le curve che fanno arrotolare gli idioti attorno ai platani, ma mantenere pendenze dolci per favorire i mezzi a ruote dell'epoca, per cui se c'era una collina la si aggirava, qualche metro in più non era gravissimo, non c'erano scavatrici da usare e agricoltori ansiosi di piallare il territorio.
E' molto romantico pensare a castelli e mura possenti, in realtà i villaggi da queste parti erano miseri ammassi di legno e pietre montati chissà come, fino a 70 anni fa era normale nei paesi agricoli costruirsi la casa o altro negli intervalli di tempo dati dalle coltivazioni i materiali "buoni" sono arrivati molto dopo, prima ci si arrangiava (e restava ben poco).
Vidi anni fa una mappa in cui era riportata la tessitura delle vie di Vespolate alla fine dell'800, credo fosse qualcosa riguardante il catasto o delle proprietà, osservai proprio allora che le strade erano un groviglio e non di certo una croce regolare, non saprei dove recuperarla, ma credo che Fabio possa averne una copia (visti i suoi studi) :D


Torno sull'argomento che mi pare interessante... la mappa di cui parla lo Zio è quella del catasto Teresiano di fine settecento ma non ne ho una copia.. una copia ingrandita si trova invece nell'ufficio del sindaco. L'impianto degli edifici e il loro ordine rispecchiano ancora quello attuale.. La cosa interessante è che si nota lo svilupparsi della pianta a croce molto di più verso robbio e verso tornaco-terdobbiate che non lungo l'asse Novara-Mortara..
A nord e a sud (attuale azienda Manganoni, cortile del mitico Galvagna e zona casa Ghiotto) si trovavano diversi orti e frutteti..
saluti
Fabio
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Re: IL CARDO ROMANO

Messaggiodi Vespolate On-line il 30 gennaio 2011, 20:59

Mentre sto lavorando alla ristesura dei testi per il sito, rileggo questa disccussione.

Nel leggere quanto scrivevano 55 anni fa Mons. Cassani e Don Colli, l'ipotesi del cardo e decumano che avevo così facilmente scartato, ora mi fa riflettere. Sicuramente già nel medioevo lì si trovava la piazza come scritto in documenti del 1347 citati dal Cassani. Inoltre 2 secoli dopo vi fu costruita la chiesa parrocchiale.
Il fatto che il castello sia leggermente decentrato non significa poi molto, non è detto che Vespolate fosse un borgo fortificato, potrebbe anche essere che il castello fosse un edificio privato dei vescovi e quindi le case del popolo erano fuori dalle mura.
Se un antico nucleo abitato sorgesse in zona pieve è un'altra suggestiva ipotesi, potrebbe spiegare perché la chiesa è così decentrata, anche se sappiamo con certezze che lì c'era un cimitero e spesso antiche chiese nei cimiteri sono fuori dai centri abitati (un esempio su tutti la pieve di Oleggio del X secolo).
Insomma, sto cercando di venirci a capo mettendoci anche un po' del mio in quanto le fonti sono poche e non molto sicure. Il condizionale è d'obbligo.

Naturalmente ogni contributo è ben accetto.

p.s. la mappa che dicevate è questa?
http://www.sitbiella.it/novara/libro/pa ... polate.gif
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